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Chi sono


Luigi Nervi, classe 1948, già comandante del Corpo di Polizia Municipale di Acqui Terme (AL), esperto in consulenza matrimoniale e mediazione familiare.



tratto da "La Stampa" del 30/12/'99, articolo di Gian Luca Ferrise
Acqui, pool per la sicurezza
...Un coordinamento tra Comuni dell'Acquese per l'istituzione di un servizio di sicurezza, con un superesperto a fare da coordinatore. L'iniziativa è stata lanciata dal sindaco Bernardino Bosio con lo scopo di contrastare il dilagante fenomeno della microcriminalità. "Abbiamo deciso di dare vita ad un coordinamento tra i Comuni della zona per l'istituzione di un servizio di sicurezza per prevenire e fronteggiare i fenomeni legati alla microcriminalità a livello locale" ha spiegato ieri Bosio. Per questo, la giunta comunale con una propria delibera ha conferito un incarico professionale a Luigi Nervi già comandante del corpo della Polizia Municipale della città. Nervi, 52 anni, sposato e con due figlie svolge attualmente la professione di consulente matrimoniale in un avviato studio a Genova ... "Ringrazio il sindaco Bosio per avermi conferito l'incarico di coordinare le forze di Polizia Municipale presenti nei comuni dell'acquese" - ha commentato ieri Nervi-...






tratto dalla prima pagina de "Il Secolo XIX" del 8/8/'99 articolo di Marina Monti
Il matrimonio è in crisi? Congeliamolo
... Separati? Dizorziati? No, soltanto "congelati". Non sarà bello da dire agli amici ma, piaccia o non piaccia, se per rimettere in sesto i cocci della vostra unione coniugale vi siete rivolti a Luigi Nervi, ex comandante dei vigili urbani di Acqui Terme, passato dalle contravvenzioni della strada alle contraddizioni della vita, allora dovrete definirvi congelati. E ci vorrà poco a vincere l'imbarazzo suscitato dallo sguardo indagatore posato sull'anulare desolatamente disadorno. "Le fedi le abbiamo lasciate a lui", direte raccontando di come accomiatandovi dal consulente matrimoniale con studio nel centro di Genova lui vi abbia detto: "questa e la mia ricetta, sospendete per un po' il matrimonio fatevi una vacanza poi tornate e ne riparleremo" e di come, indicando le fedi posate sulla scrivania, l'ex capo dei vigili abbia aggiunto:"queste le tengo io fino a quanto la questione non sarà risolta. Il vostro matrimonio adesso è congelato". Via le fedi, via la crisi con prospettiva di divorzio. Mai nessuno aveva pensato alla coppia in crisi di liberarsi dalle fedi, di prenderle in custodia, quesa una sorta di sequestro cautelativo, fondamentale per aiutare marito e moglie a ritrovare la concordia. Mai prima che ad escogitare il bizzarro pegno arrivasse Luigi Nervi, ormai paciere di professione. "Le liti spesso avvengono per cause futili, per superarle serve un'azione forte ma che abbia lo scopo di riconcigliare nono certo di dividere". Ecco allora che ai coniugi, stremati da incomprensioni e litigi Nervi offre l'ancora di una insperata riappacificazione. "Li ascolto separatamente - spiega - poi annuncio di sospendere il matrinomio e faccio sfilare le fedi". marito e moglie sono così "congelati". "Quanto lo decido io, caso per caso". Nel frattempo non si potranno toccare ma solo guardare. Superfluo dire quanto il paciere sia convinto dei benefici delle sue imposizioni applicate con gesto profondamente simbolico. "Di casi così ne avrò già trattati almeno sette", assicura Nervi "e tutti hanno dato risultato positivo". Perchè "alla fine capiscono che il vero problema è la solitudine e l'unione è salva".



Tratto da "INCONTRO" - Bimestrale M.C.L. Genova
Un uomo per tutte le famiglie
Parafrasando il titolo di un celebre film su San Tommaso Moro, che preferì essere ingiustamente condannato a morte piuttosto che tradire col suo re inglese la fede cattolica, potremmo definire UN UOMO PER TUTTE LE FAMIGLIE il comandante Luigi Nervi.
Già dirigente dei vigili urbani della cittadina di Acqui Terme, nell'Alto Monferrato, celebre per la Bollente e i fanghi termali, Nervi,andato in pensione è diventato un santo patrono delle coppie e delle famiglie in difficoltà.
Perché ce ne occupiamo? Perché da qualche tempo Nervi è diventato operativo anche in Genova dove riceve in un suo ufficio chi lo vuole consultare.
E' difficile descrivere tutte le astuzie, tutti gli stratagemmi psicologici che usa quando a lui si rivolgono - come estrema e disperata ricerca di soluzione - i coniugi già separati o sul punto di separarsi.
Profondo conoscitore del cuore umano, delle nostre debolezze, dei capricci che gli uomini (e le donne) fanno anche da grandi, egli sottopone i suoi "pazienti" a piccole penitenze come il non parlarsi, requisisce i loro anelli (ovviamente per poco tempo) e fa loro capire che cosa stanno per perdere, un bene che forse sono ancora in tempo a salvare...
... E, per finire, parafrasiamo il titolo di un altro celebre programma televisivo dei primi tempi: "NON E' MAI TROPPO TARDI", in questo caso non per imparare l'alfabeto, maper imparare a volersi bene tra marito e moglie.
Dimenticavo: Luigi Nervi è un nostro iscritto, del Centro Storico, amico di Francesco Orlando e ben noto ai nostri capi.

Prof. GIORGIO MARTINI



Giù le mani dalla famiglia




La carta stampata dice di me...


Il mio viaggio per Roma

26 dicembre: Acqui Terme (AL) - Ovada (AL), 25km
Oggi, durante la camminata tre auto si sono fermate per capire cosa stessi facendo e mi hanno fatto gli auguri, per ora nessuno ha tentato di investirmi...

27 dicembre: Ovada (AL) - Masone (GE), 22km
Stanotte alloggio al bed & breakfast "Il giardino fiorito"... meraviglioso.

28 dicembre: Masone (GE) - Cornigliano Ligure (GE), 24km
Sono partito stamattina da Masone con tempo nuvoloso, ho pranzato a Genova Voltri, adesso sto andando a Genova Cornigliano a cercare una pensione che non costi più di 35 euro, perché non avendo sponsor non posso permettermi di spendere 60-80 euro a notte. Ho caviglie e ginocchia gonfie, il corpo inizia a ricordarmi che ho quasi 60 anni. Domani mi accompagna un gruppo di "giovani" amici, il più "fresco" ha quasi 70 anni, e vedremo fin dove riusciremo ad arrivare.

29 dicembre: Cornigliano Ligure (GE) - Recco (GE), 35km
Oggi sono arrivato fino a Recco, più precisamente alla località di Avegno detta Lagoscuro, 3km sopra Recco, e per qualche giorno rimarrò qui, ospite dell'hotel omonimo. Il programma era di arrivare solo fino a Genova Nervi, ma nonostante accordi precedenti, quando sono arrivato all'hotel che avevo contattato, i prezzi che mi hanno prospettato erano "lievitati" abbondantemente, per cui ho deciso di proseguire e sono arrivato fin qui. Sono distrutto, dopo due tappe forzate consecutive, ho le ginocchia e le caviglie gonfie, i piedi pieni di vesciche,e quando li vedrà mia moglie, che mi ha dato creme, cremine e cerotti, mi dirà davvero di tutto. Domani sarei dovuto arrivare fino a dove sono ora, perché qui mi raggiungerà mia moglie per poter festeggiare il capodanno insieme, e non ho intenzione di muovermi fino alla mattina del 2 gennaio. Stanotte ho avuto la fortuna di soggiornare presso l'Hotel Serafino di Genova Cornigliano, dove ho trovato un'accoglienza davvero affettuosa: mi hanno fatto pagare pochissimo (45 euro notte + cena) e mi hanno persino offerto caffè e grappa. Mi fa incredibilmente piacere quando le persone che incontro mi dimostrano il loro sostegno, anche se questo si concretizza in un semplice caffè; mi da la forza per andare avanti. Ora per tre giorni me ne starò tranquillo, altrimenti non sarò in grado di proseguire.
A coloro che mi stanno leggendo, auguro un 2007 sereno e pieno di gioia.

30 dicembre: Riposo
Oggi mi sono riposato, perchè tra tutte le ossa che mi dolgono, in particolare la schiena, le ginocchia, le caviglie e i piedi pieni di vesciche.... e pensare che ero convinto di essere abbastanza allenato! La cosa che più mi preoccupa è la mia famiglia: gli unici in grado di fermare questa mia impresa. Se mia moglie, o le mie figlie, decideranno che sono troppo malridotto per proseguire mi faranno rinunciare, e io non lo voglio assolutamente. Qui sopra Recco mi trovo molto bene, si prendono cura di me ed è davvero un piacere, sono persino andati a comprarmi delle aspirine! Ho passato la giornata a riposo, aspetto l'arrivo di mia moglie e di cari amici, molti oggi si sono fatti sentire per dimostrarmi il loro affetto, e questo mi rincuora moltissimo. Ieri non ho potuto ringraziare il Prof. Tartaglino, che, nonostante l'età non più giovanissima, mi ha accompagnato per tutto il giorno, e andava troppo veloce per me, che ho dovuto chiedergli di rallentare! Per ora non so che altro dire, se non rinnovare i miei migliori auguri a tutti per un gioioso 2007

31 dicembre: Riposo

1 gennaio: Riposo
Ieri la zia dei titolari dell'albergo in cui sto risiedendo, la Sig.ra Giulia, con il marito Bruno ci ha accompagnati a piedi a sentire il te deum. Dopo pranzo ho fatto una lunga passeggiata rilassante con mia moglie. Alla sera, ospiti sempre della Sig. ra Giulia, abbiamo fatto il cenone di capodanno in albergo, e devo dire che abbiamo mangiato davvero bene! Mi sto riprendendo, mi sento meglio, soprattutto grazie alla presenza di mia moglie, e mi sento pronto per riprendere domani mattina il cammino.

2 gennaio: Recco (GE) - Sestri Levante (GE), 36km
Sono partito da Avegno a malincuore, un po' perché mi sono trovato bene, ma soprattutto perché oggi è il sesto compleanno di mia nipote Giada, ed io non sono con lei. Sono arrivato a Sestri Levante, sono distrutto, ho vesciche anche all'interno coscia, perché usando tessuti tecnici la pelle si surriscalda. A Zoagli un camperista mi ha notato, mi ha fermato per avere informazioni, quindi mi ha offerto il caffè e mi ha stretto la mano. Mi trovo in una pensioncina di una stella con il bagno in fondo al corridoio, non è il massimo, ma mi va bene ugualmente. Stasera cercherò di riposarmi per iniziare ad affrontare il Passo del Bracco domani, che spero di superare in due giorni.

3 gennaio: Sestri Levante (GE) - Carrodano (SP), 28km
Stasera mi sono fermato presso la pensione "Luigina" nel Comune di Carrodano, dove mi trovo molto bene; per la precisione sono al km 450 dell'ex SS1 (Aurelia), quindi a 450 km da Roma. Una sorpresa davvero molto gradita è stata quella che mi hanno fatto la Sig.ra Giulia ed il Sig.Bruno, che ho avuto il privilegio di conoscere durante la mia permanenza ad Avegno, che sono venuti a trovarmi, soprattutto per verificare il mio stato di salute. Oggi ho percorso circa 25 km, molto pesanti perché ho dovuto superare il Passo del Bracco, per cui l'intera tappa è stata in salita. Ma per fortuna il tempo è stato ideale, e questo mi ha aiutato molto a superare la fatica ed il peggio è ormai passato. Un mio caro amico, medico, continua ad insistere perché io rinunci al mio viaggio; ma siccome sono molto testardo, per ora non ho la minima intenzione di abbandonare. Domani, salvo imprevisti, conto di arrivare a Riccò del Golfo e di fermarmi alla "Luna nel pozzo".

4 gennaio: Carrodano (SP) - Riccò del Golfo di Spezia (SP), 24km
Sono riuscito ad arrivare dove avevo previsto, a Riccò del Golfo di Spezia. Siccome la pensione dove ho soggiornato questa notte era in ristrutturazione e la cucina non era agibile, sono riuscito a malapena a mangiare per cena un panino ed ho saltato la colazione. Purtroppo, con il calo di zuccheri, non ho messo il poncho impermeabile nello zaino e l'ho lasciato nel trolley, anche perché ero convinto di dovermelo portare dietro a piedi per tutta la tappa. Quando invece, dopo qualche km, ho affidato il bagaglio ad un amico, sono rimasto senza poncho. La sfortuna ha voluto che il tempo peggiorasse, e mi sono fatto circa 12 km (su 24) sotto la pioggia senza impermeabile. Quando sono arrivato alla pensione di destinazione, "La luna nel pozzo", mi vergognavo ad entrare perché ero tutto sporco ed infangato, invece la signora che mi ha accolto è stata molto calorosa nei miei confronti. Il posto è molto bello, e mi sto riposando. Sono dolorante, ma mi sento piuttosto bene ed il morale è alto. Domani conto di arrivare a S. Terenzo.

5 gennaio: Riccò del Golfo di Spezia (SP) - Lerici (SP), 22km
La pensione in cui mi sono fermato stanotte " La luna nel pozzo" è davvero un posto splendido, mi sono ripromesso di tornarci con mia moglie. Sono partito stamattina assistito da una bellissima giornata e mentre stavo camminando ho incontrato un signore in bici, il Sig. Lorenzo, che incuriosito ha fatto un pezzo di strada a piedi con me. Dopo un certo tratto mi ha lasciato da solo. Quello che mi ha sorpreso è che dopo poco è tornato con il giornalista di un'emittente locale per un'intervista, senza che io gli chiedessi nulla! Devo dire che vedere che il mio viaggio stia a cuore a persone sconosciute mi scalda il cuore e mi fa andare avanti. Adesso mi sono fermato a S. Terenzo presso l'Hotel Nettuno, dopo aver percorso circa 20 km. Domani ho intenzione di riposarmi perché è stata una settimana piuttosto pesante, e verranno a trovarmi mia moglie e mia figlia. Da domenica riparto in direzione Avenza, per qualche giorno abbasserò la media di km percorsi quotidianamente, un po' perché i tratti peggiori sono ormai passati un po' perché, come mi ha consigliato un medico della zona, è opportuno rallentare un po' per non rischiare complicazioni a livello osteomuscolare.

6 gennaio: Riposo
Oggi mi sono riposato, anche perché mia moglie e mia figlia sono venute a trovarmi. Mi sento piuttosto bene, anche se ho una caviglia che non vuole sgonfiarsi. Questa sera sono andato a messa a Lerici, era da molto che non ascoltavo una messa così sentita, è stato un vero piacere. Domani riparto, la mia destinazione è Avenza.

7 gennaio: Lerici (SP) - Avenza (MS), 19km
Oggi devo ringraziare prima di tutto il Sig. Umberto, titolare dell'Hotel "Nettuno" di S. Terenzo per la sua gentilezza, i suoi sorrisi e, soprattutto, il suo pesce! Stamattina, uscendo dall'hotel in compagnia del Presidente ligure di MCL Amerigo Lupi, si è fermata davanti a noi un'auto, da cui scende un signore molto distinto che si informa del mio viaggio, di cui aveva già avuto notizia, mi stringe la mano e poi, devo dire sorprendente, si offre di portare il mio trolley all'hotel dove sono diretto, per evitarmi la fatica di portarmelo dietro. Parlando con lui scopro che è un magistrato, che fosse autorevole era chiaro dall'inizio, il Dott. Roberto Bufo, e non posso che essergli enormemente grato per l'attenzione che mi ha voluto dedicare. Durante il tragitto mi sono ritrovato a stringere almeno una dozzina di mani, e arrivando a Sarzana, in fraz. Montecavallo, il proprietario di un bar tabacchi, il Sig. Alessandro, mi vede, esce dal locale e mi offre un caffè, è stato davvero un piacere! Arrivando a destinazione ad Avenza alla "Foresteria del muraglione" per le due, la titolare mi spedisce a pranzo al ristorante "Osteria del muraglione" dove erano già informati del mio arrivo. Il problema è che il locale era estremamente raffinato, ed io ero in tuta, mi vergognavo ad entrare! Invece poi mi faccio forza, parlo con il titolare, che non solo ascolta la mia storia, ma uscendo mi fa un prezzo più che di favore e mi offre persino il digestivo. Adesso mi riposo un po', domani ho intenzione di arrivare a Pietrasanta, facendo pochi km per non sforzare la mia caviglia gonfia.

8 gennaio: Avenza (MS) - Pietrasanta (LU), 26km
Questa mattina a sorpresa si è presentato, al bed & breakfast, molto bello peraltro, dove ho dormito, il magistrato che ho avuto il privilegio di conoscere ieri, il Dott. Bufo il quale, sapendo che ero solo, mi ha portato un libro in regalo. Che sorpresa! E non solo, ha fatto in modo che il mio trolley venisse recapitato all'hotel di destinazione. E, soprattutto, tramite amici mi ha fatto tenere una conferenza stampa per poter spiegare le mie motivazioni. Infatti stamattina sono stato intervistato da diversi organi di stampa, tutto grazie al suo intervento. Devo anche ringraziare il Dott. Luciano Faenzi, ex direttore di un ufficio postale, come mia moglie e amico del Dott. Bufo, tramite il quale è stato possibile organizzare il tutto e che mi ha accompagnato in quest'occasione. Oggi per la strada un signore mi ha fermato e mi ha offerto un caffè, anche un altro anziano signore ha fatto un pezzo di strada con me e mi ha esposto le sue opinioni in proposito. Sinora, da quando sono partito, solo in tre mi hanno mostrato la loro contrarietà con il dito medio, il numero delle persone che mi ha dimostrato solidarietà è di molto superiore. Oggi ho percorso circa 26km, buona parte sotto la pioggia, e questo ha peggiorato le mie condizioni perché ho dovuto indossare scarponi pesanti e non da ginnastica, le vesciche si sono riaperte e la caviglia si è ulteriormente gonfiata. Quando sono arrivato a Pietrasanta, all'hotel "Nonna Lory", dove sono molto ospitali, mi sono buttato sfinito sul letto. Domani conto di arrivare a Torre del Lago Puccini.

9 gennaio: Pietrasanta (LU) - Torre del Lago Puccini (LU), 22km
Stamattina sono partito più tardi perché inizio a sentire la stanchezza, la caviglia sinistra continua ad essere gonfia; in pratica l'unica parte del corpo che non mi duole è la lingua! Nell'hotel in cui mi sono fermato stanotte sono stati gentilissimi, mi hanno trattato benissimo, con 50 euro mi hanno dato la mezza pensione,e devo dire di aver mangiato molto bene. Oggi ho percorso circa 22km, sono arrivato a Torre del Lago Puccini e mi sono fermato all'hotel "Villa Rosi"; in base agli accordi telefonici, mi avrebbero dato solo la camera, senza pasti. Invece oggi, quando sono arrivato, hanno subito capito chi ero, e così impietositi dalla mia stanchezza mi hanno offerto quello che avevano da mangiare, è stato bellissimo! Parlando, ho scoperto che il titolare è piemontese come me, nativo di Alba ed ha vissuto anni nell'Astigiano, in pratica eravamo vicini di casa. Il clima è stato molto generoso, con una temperatura perfetta per camminare ed il cielo nuvoloso. Anche oggi diverse persone si sono fermate per stringermi la mano, un fotografo mi ha fotografato e poi mi ha offerto un caffè; in questo viaggio sto bevendo praticamente solo acqua e caffè. Domani conto di arrivare a Pisa all'hotel "Roseto"

10 gennaio: Torre del Lago Puccini (LU) - Pisa (PI), 23km
Questa mattina, andando a pagare il conto, i titolari non mi hanno fatto pagare il pranzo di ieri, e non solo, quando è arrivata la signora che mi avrebbe portato il trolley all'hotel di destinazione, le hanno offerto la colazione: non avevo parole per ringraziarli. Questa signora, cugina del Dott. Bufo, è una persona adorabile, si è presentata con un portafortuna in dono: una piccola scultura dell'Arcangelo Gabriele fatta da lei; ho scoperto infatti che è una scultrice ed il suo nome d'arte è Clavel. E stasera, quando sono arrivato in albergo lei mi ha telefonato per sapere se ero arrivato; l'affetto che sto incontrando durante questo viaggio non smette mai di sorprendermi e di commuovermi. Le mie condizioni fisiche sono in miglioramento, oggi i dolori sembrano essersi attenuati. Sono arrivato a Pisa, all'hotel "Roseto", dove mi hanno accolto con estrema cordialità ed ho percorso all'incirca 23km. Arrivando in città una giornalista di una testata diocesana, Francesca, mi ha intervistato ed è stata così gentile da accompagnarmi in albergo. Ho anche avuto l'occasione di incontrare i responsabili locali della mia associazione MCL, che si sono attivati per sostenermi. Per strada ho visto un ceppo che segnalava la distanza da Roma: 340km, sono quasi a metà dell'opera! Domani conto di arrivare a Livorno, dove soggiornerò all'hotel "Imperiale".

11 gennaio: Pisa (PI) - Livorno (LI), 25km
Questa mattina il titolare dell'albergo dove ho dormito non solo ha voluto offrirmi la cena, ma mi ha chiesto se poteva raggiungermi a Roma il 31 gennaio; non sapevo cosa dire, ero commosso.Oggi la Sig.ra Anna Magnani, Presidente Provinciale di MCL, mi aspettava per portare il mio trolley all'hotel di destinazione, il marito, il Prof. Vittorio Benedetti, è il Presidente del Consiglio Nazionale, sempre di MCL; con entrambi, e con il loro figlio, avrò il piacere di essere a cena stasera. Stamattina sono riuscito a perdermi: ho impiegato un'oretta per capire come arrivare all'Aurelia, e mi sono preso anche una mezz'ora d'acqua. Per la strada, oltre alle tante mani che ho stretto, sono stato anche fermato dai Carabinieri (una segnalazione?...), che mi hanno chiesto i documenti. Poco dopo una prostituta, incuriosita,dal suo camper mi ha chiesto cosa stessi facendo, e dopo averle spiegato, lei ha tirato fuori il suo thermos e mi ha offerto un caffè; le persone continuano a sorprendermi! Qualche km prima di Livorno ho incontrato un capo scout, che mi ha parlato di una riunione indetta per domani sera per studiare una maniera di sostenermi, magari accompagnandomi al mio arrivo a Roma. Entrando poi in Livorno, dopo aver percorso circa 25km (senza contare quelli percorsi per trovare l'Aurelia!), in via Firenze mi sono fermato ad un furgone che vendeva panini per pranzare ed il titolare, dopo aver sentito la mia storia, mi ha fatto un prezzo politico per quello che avevo comprato, dopo che ai suoi clienti non aveva scontato un centesimo! Incredibile! Quando sono arrivato all'hotel di destinazione, l'hotel "Imperiale", la titolare, dopo aver capito chi ero, si è attivata per organizzare una conferenza stampa in hotel. Invece si era già mossa MCL che mi ha fatto avere un'intervista da "Il Tirreno" e poi dalla tv locale Granducato. In particolare, l'intervento del Prof. Benedetti del Consiglio Nazionale sta dando un particolare risalto al mio impegno. Domani conto di arrivare a Quercianella Sonnino.

12 gennaio: Livorno (LI) - Quercianella Sonnino (LI), 15km
I titolari dell'albergo in cui ho soggiornato sono stati davvero adorabili, la signora in particolare ha intenzione di sostenermi come può nel mio viaggio. Oggi ho fatto solamente 15km, appena essere uscito, con la caviglia particolarmente dolorante, tanto da dover zoppicare, ho incontrato un coetaneo, che mi ha offerto il suo braccio e mi ha accompagnato per 3-4km di percorso parlando di famiglia. Il suo appoggio mi ha permesso di scaldare la muscolatura e riuscire a proseguire più agevolmente nella mia camminata; oltretutto ha insistito per offrirmi la colazione (che avevo appena consumato in hotel), così si è accontentato di pagarmi un caffè e le caramelle per addolcirmi la giornata. Adesso mi sono fermato a Cerquetella, ospite delle Figlie della Carità di S. Vincenzo de' Paoli nella Casa S. Giuseppe; le sorelle mi hanno accolto meravigliosamente, mi hanno offerto una camera con la vasca da bagno, è la prima stanza con la vasca che vedo da quando sono partito, e mi hanno persino procurato il sale necessario per un bagno che mi aiuti a sgonfiare le articolazioni doloranti. Mi sono riposato e per cena ci sono due amici venuti da Genova, Giovanni e Giuliano, appositamente per farmi compagnia. Domani arriverò a Cecina all'hotel "Massimo", da cui partirò nuovamente lunedì sera, ma non so ancora dove mi fermerò per la notte.

Dalla prossima settimana sarò scoperto, nel senso che nessuno potrà portarmi il trolley fino alla tappa successiva. Per cui vi chiedo aiuto, se qualcuno avesse il tempo e la voglia per aiutarmi in questo cammino, lo ringrazio con tutto il cuore sin da ora.

13 gennaio: Quercianella Sonnino (LI) - Cecina (LI), 26km
Questa mattina mi sentivo molto meglio, soprattutto grazie al bagno che le sorelle che mi hanno ospitato mi hanno permesso di fare. Con me sono state davvero meravigliose, non so come ringraziarle. Sono riuscito di nuovo a perdermi, ho sbagliato strada e sono finito sulla superstrada, dove mi hanno recuperato gli agenti della Polstrada, riportandomi indietro di 4 km. Sono stati molto disponibili con me, professionali ed autorevoli, mi hanno chiesto i documenti, comunicato con la centrale ed hanno deciso di non farmi la multa perché per i pedoni le segnalazioni sono scarse, comprendendo la mia totale buonafede. Sono ripartito e ora sono a Cecina all'hotel "Massimo" dove mi ha raggiunto mia moglie e, a sorpresa, mia figlia con mio genero e le mie due adorabili nipotine. Questa sera sono a cena con loro, con Anna Magnani ed il marito Vittorio Benedetti. La sig. Magnani, Presidente Provinciale di MCL, si è offerta di organizzare gli spostamenti del mio trolley. Per chi volesse aiutarmi, può contattare la Sig.ra ai numeri: 0586-896128 oppure 0586-880110 in orario d'ufficio oppure al suo cellulare privato: 348-0455154. Voglio ringraziare tutti coloro che vorranno aiutarmi, ma soprattutto MCL Livorno che per me è un sostegno formidabile. Domani mi riposo, riparto lunedì per S. Vincenzo, dove mi fermerò all'hotel "Aurora".

14 gennaio: Riposo


15 gennaio: Cecina (LI) - S. Vincenzo (LI), 30km
Ieri mi sono riposato dopo che mia moglie, mia figlia, mio genero e le mie nipotine sono ripartiti. Dopo aver saltato il pranzo, per non muovermi ulteriormente, sono andato a cena alla pizzeria "Olinto", dove i camerieri mi hanno riconosciuto, mi hanno presentato il pizzaiolo che mi ha preparato una pizza speciale, ricca di carboidrati e proteine, che sembra chiameranno "la pizza del pellegrino" in mio onore. Quando sono andato a pagare, il proprietario mi ha guardato negli occhi e con la frase "Vada a Roma anche per noi" mi ha offerto la cena. Non sapevo cosa dire per la gratitudine. A Cecina Mare, all'hotel "Massimo", mi sono trovato bene. Stamattina, dopo essere ripartito, arrivando a Donoratico si ferma un'Audi A4 Avant, da cui scende un signore, che mi stringe la mano. Quando gli propongo di farsi trovare a Roma quando arriverò, mi spiega di essere un politico e mi risponde: "Non posso avvicinarmi a lei, la sporcherei" e poi "attualmente solo il Papa difende la famiglia". Sono rimasto impressionato. Oggi sono arrivato a S. Vincenzo, all'hotel "Aurora", dopo aver percorso 30-35 km. Il bagno che mi hanno offerto le suore ed il riposo di ieri mi hanno messo nelle condizioni di proseguire ancora. Domani conto di arrivare a Follonica e di fermarmi all' hotel "Letizia".

Ora vi faccio un appello: c'è qualcuno disposto a fare un pezzo di strada con me, soprattutto nell'ultimo tratto? E c'è qualcuno disposto a venire davanti a Montecitorio con me quando arriverò a Roma?

16 gennaio: S. Vincenzo (LI) - Follonica (GR), 33km
Mi devo congratulare con l'hotel in cui ho soggiornato questa notte ("Aurora" di S. Vincenzo"), perché il letto era davvero comodissimo, tutto l'hotel era nuovo, ed era molto che non riposavo così bene. Sono molto stanco, dopo due giorni in cui ho sempre percorso 30-35 km, e la caviglia sinistra inizia di nuovo a gonfiarsi. Stamattina, dopo essere partito, ho incrociato una signora che mi ha additato come se fossi pazzo; poi un signore su un Mercedes molto costoso mi ha visto, si è avvicinato, si è fermato e mi ha stretto la mano. Mi ha anche detto che probabilmente sarà a Roma ad aspettarmi il 31 gennaio. Ma la cosa migliore che mi è capitata è successa più tardi, a 10-12km dall'arrivo, quando una Fiat Doblò Cargo si ferma, il conducente mi chiede se vado a Roma e poi mi porge da un sacchetto una forma del tipico pane toscano con la frase: "lo mangi, le farà bene". Ed in effetti quel pane mi ha rinfrancato, ed è stato il mio pranzo insieme ad una bottiglietta d'acqua. Ora sono a Follonica, dopo aver percorso 30-35 km, all'hotel "Letizia" a cercare di riposare un po', in compagnia dei figli della titolare che sono una compagnia particolarmente piacevole. Domani conto di arrivare a Castiglione della Pescaia all'hotel "Bologna".

17 gennaio: Follonica (GR) - Castiglione della Pescaia (GR), 30km
Questa mattina, i titolari dell'hotel in cui ho soggiornato, l'hotel "Letizia", al momento di pagare mi hanno scontato ulteriormente di un terzo il prezzo già di favore che mi avevano accordato. E ieri mi sono stati di molta compagnia per tutta la sera... Grazie davvero. Durante il tragitto, mentre parlavo al telefono con una giornalista che scrive su "Il Secolo", "La Voce" e "Il Piccolo" un'auto si ferma ed il conducente mi invita a salire per darmi un passaggio "che tanto non vede nessuno"... Incredibile... Infatti io e la mi interlocutrice siamo rimasti ben ben sorpresi Oggi ho percorso circa 30 km, arrivando a Castiglione della Pescaia. Sono stanco, inizio a risentire del viaggio. Domani vado a Grosseto, da cui partirò con il treno in direzione Orbetello, perché la Polizia Stradale ha detto che non è possibile continuare a piedi dopo Grosseto, in quanto la Vecchia Aurelia è stata conglobata nella superstrada. Infatti la Digos ha comunicato che, ai sensi del Codice della Strada, non è assolutamente possibile percorrere a piedi le superstrade e che altre analoghe iniziative hanno dovuto"saltare" il pezzo da Grosseto ad Orbetello facendolo in treno o in auto. Le soluzioni alternative, non essendoci strade parallele all'Aurelia percorribili, mi farebbero perdere almeno sette giorni di cammino. Tra l'altro hanno detto anche che non è possibile per me continuare nella mia "manifestazione" senza l'autorizzazione delle Prefetture. Manifestazione? Ma se sono solo! In ogni caso è stata effettuata una segnalazione per la mia iniziativa.

Faccio un appello: vorrei ritrovare a Roma tutti gli amici che in questi giorni mi hanno sostenuto con la loro presenza e le loro telefonate, e tutti coloro che ho incontrato per strada e che mi hanno dimostrato la loro solidarietà.

18 gennaio: Castiglione della Pescaia (GR), Orbetello (GR), 28km
Stamattina partendo da Castiglione della Pescaia, il titolare dell'hotel dove ho soggiornato, il Sig. Terzo, mi ha fatto pagare un prezzo stracciato. E sapendo che non avevo un passaggio per il trolley, si è generosamente offerto di portarmelo a destinazione. Infatti mi ha portato il trolley fino alle Suore di S. Anna, che sono state così gentili da custodirmelo per la giornata e che si trovano davanti alla stazione F.S. di Grosseto, dove ho preso il treno per Orbetello. Prima di prendere il treno sono entrato in un bar per pranzare, il "Red angel cafè", e la proprietaria, la Signora Stefania, quando mi ha visto ha avuto un'espressione decisamente sconcertata. Dopo aver parlato un po', mi ha offerto il caffè e l'acqua. Arrivato a Orbetello, con l'Avv. Paolo Malasoma sono andato a fare un sopralluogo a Pescia Romana per definire la strada da fare domani. Infatti c'è un altro pezzo di strada inglobato nella superstada non percorribile a piedi e che non ha percorsi alternativi, mentre per gli altri tratti siamo riusciti a trovare strade diverse. A questo punto mi ritrovo costretto a percorrere altri 7-8 km in auto. Salvo imprevisti, non dovrebbero esserci altri problemi di questo genere fino a destinazione. Non posso che essere molto grato all'Avvocato Malasoma che, nonostante tutti gli impegni professionali e non, ha trovato tempo da dedicare al sottoscritto. Oggi ho percorso circa 25 km, da Castiglione della Pescaia a Grosseto, a cui bisogna sommare i 3-4 km percorsi, trascinandomi dietro il trolley, dalla stazione di Grosseto all'hotel dove risiedo questa notte, "La Perla". Domani conto di arrivare a Pescia Romana all'hotel "Nuova Romagna".

19 gennaio: Orbetello (GR) - Pescia Romana Montalto di Castro (VT), 22km
Stamattina sono partito, e sono stato contattato ed intervistato da una tv locale del Tirreno, che si può vedere anche su Sky al canale 914. Poi ho avuto l'enorme piacere di conoscere tre amici dell'Avv. Paolo Malasoma, tre guasconi che mi hanno anche portato il trolley a destinazione per oggi, che in una maniera o nell'altra voglio rivedere per fare un po' di baldoria insieme. Loro mi hanno accompagnato per 7-8 km in auto, sono stato praticamente scaricato in aperta campagna (mi hanno persino tirato dietro un'arancia!) su di una stradina secondaria parallela alla ferrovia, dove non passava quasi mai nessuno. Sostanzialmente ho percorso 22 km in mezzo al nulla. Arrivando a Pescia Romana, ho trovato un barbiere aperto e mi sono fatto tagliare i capelli, domani mi farò anche la barba perché arriva mia moglie. Voglio farmi trovare in ordine da lei, un po' perché è il minimo che possa fare per un angelo come lei, un po' perché, vedendomi in uno stato migliore, non mi chieda di abbandonare il mio viaggio. Quando sono arrivato in hotel, il "Nuova Romagna", mi sono reso conto che il ristorante interno, "Osteria del buttero", è fantastico, ed il pranzo che mi sono goduto oggi, pur in ritardo, è stato davvero magnifico. Questa sera mi prepareranno un piatto tipico, l'acqua cotta, che io non ho mai assaggiato. Quando torno a casa, una delle prime cose che ho intenzione di fare è cercare qualcuno dei maratoneti dilettanti che conosco per poter chiedere: ma che piacere ci trovano a fare chilometri per nulla? Io mi sveglio ogni mattina con qualche dolore nuovo, scopro muscoli che non ero nemmeno sicuro di possedere, e che ovviamente mi fanno male e non capisco il piacere di camminare senza uno scopo. Sono curioso di sentire la loro risposta...

20 gennaio: Pescia Romana Montalto di Castro (VT) - Tarquinia (VT), 38km
Stamattina il Sig. Alberto Catalani, titolare dell'hotel "Nuova Romagna" e del ristorante interno "Osteria del buttero", non solo mi ha offerto, tra pranzo e cena, due pasti da mille e una notte, che normalmente costerebbero una cifra notevole, ma mi ha fatto un prezzo davvero stracciato. Tra l'altro ha l'hobby della pittura, ed ha ridotto alcuni suoi quadri, molto belli peraltro, per farne etichette per bottiglie di vino. E se non avessi avuto un passaggio per il trolley, lui me lo avrebbe persino portato a destinazione! Sono profondamente grato a lui ed a tutte le persone che mi stanno vicino in questo viaggio. Devo anche ringraziare la Misericordia di Pescia Romana, che mi ha portato il trolley, e seguito in molti dei miei spostamenti, grazie di cuore. Oggi ho percorso 38-40 km, la mia caviglia è molto gonfia e dolorante, e mi sento davvero stanco. Domani mi riposo, è arrivata mia moglie, che ripartirà quando riparto io, lunedì mattina. Sono stato fermato diverse volte per strada da persone che hanno voluto salutarmi, e non posso spiegare la gioia che mi da. Anche da un camion che vendeva panini mi è stato regalato un panino! Tra l'altro mi hanno telefonato da Acqui il sindaco, Danilo Rapetti e Mons. Galliano, in occasione di S. Sebastiano, patrono dei vigili urbani, si sono ricordati di me ed hanno voluto salutarmi, in qualità ex comandante in pensione.

21 gennaio: Riposo
Oggi mi sono riposato, alloggio, da sabato sera, a Tarquinia all'affittacamere "Le Palme", un posto molto pulito, dove mi hanno cambiato gli asciugamani ogni giorno. Mia moglie mi ha raggiunto, mi ha fatto riposare, ha cercato di farmi sgonfiare la caviglia con creme e massaggi, un po' si è sgonfiata, ma non è tornata normale e duole comunque. Domani conto di arrivare a Civitavecchia, all'hotel "Traghetto". Considerando le mie condizioni, inizia a riuscirmi difficile programmare gli spostamenti di giorno in giorno, perché inizio ad avere difficoltà a sapere quanta strada mi consente di percorrere il mio corpo un po'acciaccato. Ma nonostante la situazione, non ho intenzione di mollare proprio adesso che sono in vista dell'arrivo, cercherò comunque di dare il massimo e di arrivare entro il 31 gennaio.

22 gennaio: Tarquinia (VT) - Civitavecchia (RM), 20km
Devo ringraziare i proprietari dell'affittacamere "Le palme", sono stati molto gentili e disponibili nei miei confronti ed in quelli di mia moglie. Questa mattina ci hanno accompagnati in centro a Tarquinia per comprare un regalo ed hanno poi dato un passaggio a mia moglie in stazione. Inoltre, se oggi non fosse arrivato nessuno, avrebbero personalmente portato il mio trolley a destinazione. Stamattina a metà percorso mi sono dovuto fermare, perché il ginocchio destro doleva tanto da bloccarmi; mi sono appoggiato ad un parapetto per qualche minuto e poi, molto lentamente, sono ripartito. Ormai i dolori non si contano, oltre alla già nota caviglia, sta iniziando a cedere un ginocchio e mi duole il legamento sotto il piede sinistro. Faccio fatica a recuperare, e mai del tutto. Ma ormai mi mancano 72-73 km, e non ho nessuna intenzione di rinunciare proprio ora. Oggi ho percorso 20-22 km e sono arrivato a Civitavecchia. Stasera sono a cena con Paolo del sito "il giulivo". Domani conto di giungere a S. Marinella dalle suore Benedettine.

Ora devo ripetere il mio appello di qualche giorno fa: c'è qualcuno disponibile a portare il mio trolley da una tappa a quella successiva?

23 gennaio: Civitavecchia (RM) - Santa Marinella (RM), 10km
Devo ringraziare gli addetti alla reception ed alle colazioni dell'hotel "Traghetto" di Civitavecchia, Giuseppe, Alessandro e Rossella; con me sono stati davvero meravigliosi. Oggi ho percorso 10-12 km, a circa metà strada ho dovuto rallentare fino quasi a fermarmi per un dolore ai polpacci. La caviglia è sempre gonfia, ogni giorno i problemi fisici aumentano, mentre in compenso il ginocchio mi ha creato meno problemi. Mi spiace molto non riuscire a percorrere più strada, ma sto iniziando a non farcela davvero più. Sono arrivato a S. Marinella, ospite delle Suore Benedettine di Carità presso la "Casa per Ferie di S. Benedetto". La madre superiora è adorabile, idem tutte le suore, che si stanno prendendo amorevolmente cura di me. La camera in cui soggiorno è degna di un quattro stelle e la cucina è sobria e genuina. Sono state le sorelle stesse a portarmi il trolley oggi, e la stessa cosa faranno domani, quando dovrei arrivare a S. Severa all'hotel "Pino al mare".

24 gennaio: Santa Marinella(RM) - Santa Severa (RM), 10km
Devo ringraziare affettuosamente le sorelle Benedettine che mi hanno accolto per stanotte e che mi hanno portato il trolley per due giorni, sono state per me di enorme conforto e sostegno. Oggi ho percorso 10-12 km e sono arrivato a S. Severa presso l'hotel "Pino al mare" verso mezzogiorno, dove sono stato ricevuto come se fossi un patrizio dell'epoca romana. Durante la strada ho incontrato un giornalista de "La Provincia", Cristiano Alfonso Degni, che mi ha intervistato (l'articolo uscirà domani su "Libero", edizione di Roma, e su "La Provincia"); mi ha anche riferito l'intenzione di organizzarmi una conferenza stampa, probabilmente per domani. Dopo essere arrivato in hotel, è venuto a trovarmi Luciano Venturini, Presidente del Circolo MCL di S. Marinella, che mi ha espresso la sua volontà di impegnarsi al massimo per far sì che questo viaggio possa avere la maggior visibilità possibile. Nel frattempo, sono stato raggiunto anche da una coppia, Duccio (luminare del Policlinico Umberto I) e Loredana. Ho avuto questa gradita sorpresa perché ieri, ringraziando telefonicamente la Misericordia di S. Marinella per la disponibilità dimostrata nei miei confronti, ho avuto il piacere di parlare con questa signora gentilissima, volontaria della Caritas. Lei era preoccupata per le mie condizioni di salute, per cui ha trascinato il marito a conoscermi e visitarmi. La diagnosi era prevedibile: nel complesso sono sano, molto stanco e troppo vecchio (e grasso?) per un viaggio del genere. I dolori sono una conseguenza dell'affaticamento generale; mia moglie ora è sicuramente più tranquilla. Adesso Loredana si è anche fatta carico dell'organizzazione delle prossime tappe e del trasporto trolley. Domani rimango fermo qui, sia per riposarmi, sia per incontrare i giornalisti, e venerdì riparto per Ladispoli.

25 gennaio: Riposo
Oggi mi sono riposato, ho recuperato le energie e mi sento decisamente meglio. E' stata una splendida giornata, e me la sono goduta con piacere. Penso di fare le ultime due tappe lunghe i prossimi due giorni; domani dovrei arrivare a Ladispoli e soggiornare presso le Suore Missionarie Figlie del Calvario.

26 gennaio: Santa Severa (RM) - Ladispoli (RM), 16km
Sono partito da S. Severa e sono arrivato a Ladispoli dalle "Suore Missionarie Figlie del Calvario". Alle 8.45 Loredana era già a rirtirare il trolley e dal momento che pioveva avrebbe voluto che rinunciassi alla mia camminata. Lungo il tratto di strada per Ladispoli, Celestino, dirigente della Caritas Diocesana di Porto S. Ruffina, mi ha accompagnato per 4-5 km e mi ha omaggiato dell'"Avvenire". Oggi ho percorso 16 km sotto la pioggia battente ed arrivato al convento le Sorelle mi hanno accolto con affetto e cordialità e sono veramente eccezzionali: nonostante tutto il fisico regge bene. Domani sarò ad Aranova presso le "Suore Missionarie di S.Antonio e Maria Claret". Vorrei doverosamente sottolineare che in ogni istituto religioso in cui ho soggiornato, sono stato regalmente ospitato in maniera fraterna ed assolutamente gratuita.

Sarebbe un regalo impagabile poter rivedere, in Piazza Montecitorio il 31, tutte le persone amiche incontrate durante il mio viaggio, che mi hanno sostenuto ed incoraggiato.

27 gennaio: Ladispoli (RM) - Aranova (RM), 17km
Stamattina si sono presentati perfettamente puntuali Duccio e Loredana, che hanno preso in carico il mio trolley. Durante il percorso ho incontrato molte persone che mi hanno dimostrato la loro solidarietà. Sono arrivato ad Aranova, presso le Suore Missionarie di S. Antonio e Maria Claret, che mi stanno trattando con tutti i riguardi. Ho percorso circa 17-18 km e mi sento piuttosto bene. In giornata sono stato raggiunto dal Presidente del Consiglio di MCL Vittorio Benedetti insieme al Vice Presidente Nazionale MCL Piergiorgio Sciacqua ed il Revisore dei Conti del Movimento Gianni Nicolini, ed abbiamo pranzato insieme alla madre superiora del convento. Questa sera avrò il piacere di cenare con Paolo dell'associazione "Il giulivo". Domani rimango fermo, per dopodomani conto di arrivare a Boccea presso le Suore Oblate del Cuore Immacolato di Maria.

28 gennaio: Riposo


29 gennaio: Aranova (RM) - Via Boccea, Roma (RM), 20km
Ieri mi sono riposato, e mi sento decisamente meglio. Ringrazio le suore, che continuano a dimostrarmi un affetto che non mi sarei mai aspettato. Stamattina Loredana è venuta a ritirare il trolley con un amico, Angelo, e prima di partire le suore mi hanno fotografato insieme ai bimbi dell'asilo interno all'istituto. Oggi ho percorso circa 20 km, mi trovo in via Boccea, presso le Suore Oblate del Cuore Immacolato di Maria, che mi hanno accolto con molta tenerezza. Don Massimo Consolano, che in questi giorni mi ha fatto da pastore, domani celebrerà una messa prima della mia partenza. Durante il percorso ho incontrato diverse persone, si è fermata persino un'ambulanza per sapere cosa stessi facendo. Sono stanco, il recupero al mio ritorno durerà sicuramente diversi giorni. Domani conto di arrivare presso le Suore Missionarie di S. Antonio e Maria Claret in Viale delle Mura Gianicolensi, dove mi raggiungerà mia moglie, e dove Loredana e la madre superiora del Convento di Aranova, Suor Maria, verranno per conoscerla.

Sarebbe un regalo impagabile poter rivedere, in Piazza Montecitorio il 31, tutte le persone amiche incontrate durante il mio viaggio, che mi hanno sostenuto ed incoraggiato.

30 gennaio: Via Boccea, Roma (RM) - Convento delle Suore Missionarie, Roma (RM), 16km
Sono partito da Via Boccea e sono arrivato al Convento delle Suore Missionarie di S.Antonio e Maria Claret; ho percorso circa 16 km, durante i quali molte persone mi hanno fermato per chiedermi cosa facevo e dove avevo intenzione di arrivare. Giunto a destinazione, ho trovato mia moglie ad aspettarmi, perché era arrivata prima di me da Acqui ed era già stata accolta e rifocillata dalle suore. Stasera c'è stato un incontro con la madre superiora del convento di Aranova e di quello locale, che appartengono allo stesso Ordine, Suor Maria Angela e Suor Lourdes, Duccio con la moglie Loredana e Curri, tesoriere MCL di Genova. Abbiamo concordato di ritrovarci domattina di fronte a Montecitorio. Io sono stato invitato da alcuni parlamentari e senatori per discutere del caso, anche se non ci sarebbe molto da dire, vista la chiara posizione della Chiesa Cattolica in proposito. E' stata scritta una lettera al Santo Padre, per avvertirlo della mia presenza all'Angelus di domenica in S. Pietro. Domani mattina l'incontro è fissato per le ore undici, ma ho intenzione di arrivare insieme a mia moglie circa un'ora prima. Ho mantenuto la mia promessa, vediamo cosa succederà ora.

31 gennaio:
Io e mia moglie siamo arrivati in Piazza Montecitorio verso le nove e mezza, entrambi a piedi e con il pastrano addosso. Poco più tardi sono arrivate altre persone ed a questo punto un poliziotto si è avvicinato chiedendoci se la manifestazione fosse autorizzata. Non sapendo che fosse necessaria una notifica, mi sono fatto accompagnare da lui in Questura. Arrivati lì, mi sono reso conto che non avevo con me i documenti, per cui Curri, che era con mia moglie in Piazza, è partito con un taxi alla volta del convento dove le suore, preavvertite, hanno recuperato dai bagagli la mia carta d'identità. Sbrigate le formalità, mi hanno informato che per autorizzare una manifestazione in Piazza Montecitorio è necessario un preavviso minimo di tre giorni, e quindi non era possibile mettere in atto il nostro progetto. Sono tornato dagli altri, e ci siamo distribuiti in gruppi per tutta la piazza, evitando assembramenti. Quando è giunta l'ora del mio incontro con i parlamentari, arrivando a Palazzo sono stato rispedito indietro perchè il mio abbigliamento non era considerato consono. A questo punto, lo stesso poliziotto che mi aveva accompagnato in Questura mi prende e mi porta in un negozietto lì dietro, dove compro un completo ed una camicia. E finalmente sono entrato. Sono stato accompagnato in una sala in cui si svolgeva la presentazione di un libro sulla famiglia, dove era presente una sessantina di persone, per la maggior parte parlamentari. Dopo essermi seduto, mi sono accorto che tutti i presenti avevano una cartellina in cui erano inseriti il mio volantino, il percorso del mio cammino e delle note sulla mia storia. Ho ascoltato gli interventi ed ho parlato a mia volta, ed ho perfino avuto il privilegio di essere applaudito. Quando sono uscito, dopo più di due ore, ho ritrovato gli altri ad aspettarmi. Tra gli altri, ho notato che due poliziotti non ci hanno mai abbandonato, non so se per controllarci o perchè semplicemente incuriositi. Poi abbiamo pranzato con Duccio e Loredana, e con loro siamo tornati al convento. Domani non so esattamente cosa succederà, vedremo.

1 febbraio:
Ieri sera sono stato invitato ad intervenire in un talk show sull'emittente Roma 1, che viene poi trasmessa su altre reti locali in tutta Italia. E' stato interessante, e devo dire che mi è stato lasciato molto spazio per poter parlare e spiegare le mie ragioni. Stamattina alle sette io e mia moglie siamo andati a messa, e poi ci siamo riposati tutto il giorno, soprattutto io, che ho ancora diversi dolori in tutto il corpo. Prevedo di riuscire a recuperare le mie forze nel giro di una settimana all'incirca. Mi sto anche rilassando in previsione dell'Angelus di domenica, a cui mi accompagneranno, oltre naturalmente a mia moglie, le suore Missionarie di S.Antonio e Maria Claret del convento romano di cui siamo tuttora ospiti e di quello di Aranova. Tra l'altro, non so più quali parole possano descrivere la dolcezza con cui le sorelle ci coccolano quotidianamente. Salvo novità impreviste, prevedo di tornare a casa, in treno stavolta, domenica notte insieme a mia moglie.

2 febbraio:
Stamattina io e mia moglie siamo andati a messa presto, poi siamo tornati al convento di Aranova per fare della ginnastica riabilitativa con il Prof. Duccio, perché in questi giorni le gambe mi si sono un po' bloccate, ed ho bisogno di esercizi mirati per poter recuperare al meglio. Domani pomeriggio prenderemo parte ad una manifestazione in Santa Maria Maggiore contro i PACS organizzata dal movimento della famiglia. Altri programmi in vista non ce ne sono, vedremo.

3 febbraio:
Come ormai d'abitudine, stamattina alle sette io e mia moglie siamo andati a messa. Nel pomeriggio, dopo esserci riposati, soprattutto io,abbiamo partecipato alla manifestazione contro i Pacs partita, con circa un'ora di ritardo, da S. Maria Maggiore e conclusasi di fronte alla Basilica di S. Giovanni in Laterano. E' stata una manifestazione estremamente civile, e per la prima volta in assoluto, ha visto la partecipazione anche di alcuni sacerdoti. Durante la manifestazione ho parlato con un giovane prete, il quale sapeva tutto di me e ha seguito il mio viaggio attraverso questo sito. Lo ringranzio per il sostegno che mi ha dato in questa iniziativa comune. Anche uno degli organizzatori delle manifestazione mi ha riconosciuto e sapeva del mio "viaggio". Domani assisteremo all'Angelus del Santo Padre, e, se non nascono imprevisti, prevediamo di tornare ad Acqui in tarda serata.

4 febbraio:
Stamattina abbiamo assistito in Piazza S. Pietro all'Angelus del Santo Padre, devo dire che è stato molto suggestivo, soprattutto perché l'argomento centrale è stato proprio la famiglia. In giornata abbiamo passeggiato tranquillamente, e quando è giunta l'ora di ripartire per tornare ad Acqui, né io e mia moglie, né le sorelle che ci hanno accudito in questi giorni siamo riusciti a trattenere le lacrime. Molte persone di questo viaggio mi sono rimaste e mi rimarranno nel cuore, ma un posto davvero particolare è riservato alle suore, che mi hanno accolto e si sono prese cura di me come di un figlio. Stasera verso mezzanotte rientreremo a casa in treno, stavolta.

6 febbraio:
Alcuni siti che a vario titolo, mi sono stati vicini durante il viaggio:
www.missionariesamclaret.it
www.msamc.blogspot.com
www.impulsiomissionario.it
www.madreleonia.com.blogspot.com
www.madreleonia.com.br


9 febbraio:
L'avventura è finita, ma non voglio per ora concludere il mio diario; vorrei invece dedicare qualche riga (e magari qualche giorno) per poter tirare le somme di quest'iniziativa. Devo dire innanzitutto che il mio viaggio non è stato preventivamente organizzato, ho deciso di imbarcarmi in questo percorso solo una decina di giorni prima della partenza. Quando ho esposto ai miei familiari le mie intenzioni, si è scatenato il finimondo: nessuno era d'accordo, tutti hanno tentato di osteggiarmi e di farmi cambiare idea. La mia nipotina Giada, che ha appena compiuto sei anni, quando ha saputo, mi ha sparato: "Ma nonno, sei matto? Andare a Roma a piedi.... saranno... 40 chilometri!" Magari fossero stati 40! Li avrei fatti in neanche due giorni! I miei amici più cari mi hanno insultato e qualcuno ha perfino minacciato di togliermi il saluto se non rinunciavo. L'obiezione più frequente era di tipo fisico: senza allenamento, dove credevo di arrivare? E poi: e se nevica? E se ti investono? E se qualcuno che non apprezza l'iniziativa ti riempie di botte su una stradina isolata?


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