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La storia di Mila

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Tratto da "La Stampa" del 25/3/2004, Cronaca della provincia di Alessandria

Ecco come ho vinto l'anoressia di Gian Luca Ferrise

"Sono uscita dall'anoressia ed ora voglio aiutare altre ragazze che stanno vivendo questa brutta esperienza". Lo dice una acquese di 26 anni, che chiede di rimanere nell'anonimato.

Mila, il nome è di fantasia, è entrata nel tunnel dell'anoressia a 20 anni. "Uscivo con un ragazzo intrigante - racconta Mila -. Improvvisamente, si è innamorato di un'altra ragazza molto magra. A questo punto ho deciso di competere con lei con l'evidente scopo di riuscire a riconquistare il mio ragazzo". La giovane si è convinta che il fidanzato l'aveva lasciata per una ragazza molto più magra di lei e così ha deciso di perdere peso: "Ho iniziato una dieta molto drastica rifiutando sistematicamente il cibo senza rivelare il reale motivo di quello che stavo facendo ai miei genitori".

Due anni dopo, da 60 chilogrammi Mila era scesa a 40: "Non riuscivo praticamente a stare in piedi e il mio stomaco non riusciva più a ricevere il cibo e vomitavo immediatamente tutto quello che ingerivo. I miei genitori, disperati, mi hanno portato prima in una serie di ospedali e poi in un centro specializzato". Aggiunge: "Mi ero praticamente rassegnata a morire".

Mesi e mesi di solitudine chiusi in casa senza poter comunicare con gli altri tranne che con i suoi familiari sempre più disperati. "Quando tutto sembrava finire, ho incontrato casualmente Luigi Nervi, l'ex comandante della polizia municipale e ora consulente matrinomiale, di cui avevo sentito parlare e letto sui giornali. In un primo momento non credevo alle sue parole visto che prima di lui avevano tentato di aiutarmi medici e psicologi" prosegue Mila. Aggiunge la giovane: "Per alcuni mesi ci siamo incontrati una volta alla settimana e con lui ho iniziato a comprendere che la vita è una cosa bella e ch deve essere vissuta fino in fondo".

E giorno dopo giorno Mila è tornata alla sua vita normale. "Nervi non ha preteso neance un euro per tutto quello che ha fatto. Ora, visto che sono riuscita ad uscire dal lungo tunnel in cui ero entrata, voglio dare vita ad un centro di auto aiuto per tutte quelle ragazze che sono caduta nell'anoressia".

Il centro di auto aiuto avrà sede ad Acqui.


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